Se la notizia arrivasse in Vaticano potrebbe diventare l’occasione per iniziare il processo di beatificazione, o addirittura di santità, del compianto Papa Francesco. Oppure potrebbe restare confinata nel giornale portoghese Correio de Manhã, che l’ha pubblicata il 2 agosto mattina, e nella sua televisione, che l’ha diffusa alle 15 col programma Histórias de Superação condotto dalla giornalista Diana Cardoso. Di che si tratta? La 29enne Ana Pinto, meglio nota come Anocas, a cui avevano diagnosticato un tumore cerebrale inoperabile all’età di due anni e mezzo, ha raccontato la sua vicenda in una lunga intervista tv. Ecco come la riassume Correio de Manhã: “Papa Francesco mi ha toccato il tronco encefalico e il tumore è uscito“. I medici, infatti, le avevano dato solo pochi mesi di vita. Sua madre si sentì ripetere più volte che la fine poteva essere imminente; ci furono persino momenti in cui le chiesero di dire addio alla figlia. Eppure, più di 17 anni dopo, Anocas continua a smentire ogni prognosi: il tumore è ancora presente, ma lei è viva. Nel 2017, durante un viaggio a Roma, la giovane allora ventenne incontrò il Papa e da quel momento ha creduto fermamente di essere guarita.
Durante quasi due decenni Anocas è passata per vari esami, operazioni chirurgiche e cure. “Nella prima operazione, a quattro anni, lei diventò un vegetale. Dicevano che non migliorava, ma lei oggi cammina, parla e mangia da sola”, racconta la madre, Alexandrina Pinto. Il lato destro del corpo fu il più colpito e per molti anni la chemioterapia è stata la routine. Dopo cinque anni e mezzo madre e figlia presero una decisione difficile: smettere la terapia. “Mi dissero che ero una criminale perché non firmavo il protocollo, ma io per mia figlia volevo la qualità della vita“. Alessandrina racconta di aver detto addio alla figlia 14 volte e ricorda un episodio durante il quale i medici arrivarono a registrare l’ora della morte. “Le dissi solo che se voleva andarsene poteva farlo: poco dopo il cuore è tornato a battere. Pareva un film di Hollywood. Una dottoressa le disse una volta che il suo caso non figurava nei libri. Al che lei rispose: ‘Non figuro nei tuoi libri, figuro in altri'”.










