La diagnosi costringe Ivo a lasciare il lavoro per concentrarsi sul percorso di cura. Ma un invito inatteso lo sorprende, proprio durante la sua ultima pausa pranzo. Per lui si apre un’esperienza inattesa, che gli insegnerà a godersi ogni giorno. Un’ora alla volta. Gianna riceve insieme due notizie. La prima è una diagnosi di tumore del colon-retto metastatico. La seconda è che diventerà nonna. La paura sembra del tutto cancellare la speranza. Anche a causa dei continui conflitti con la figlia. Ma, se il passato non si può riscrivere, il tempo guadagnato offre a Gianna la possibilità di cambiare il presente. E di esserci, per sua nipote. Guido corre da quando cammina, e sogna traguardi ambiziosi. La diagnosi sembra fermarlo. Ma lui non si smarrisce, e reinventa il suo percorso: nel fratello, atleta più giovane ma meno costante, trova un insperato caregiver. Lui ricambia, diventando il suo allenatore. E, in un modo diverso, taglia ancora il traguardo.
Tre storie di un corto in tre episodi “Un’esperienza in più” (unesperienzainpiù.it) ovvero “Quando scopri di avere un cancro, non sei nel braccio della morte. Puoi continuare a essere felice e fare nuove esperienze”. Tre storie che raccontano “pezzi” di vita di persone che convivono con il tumore del colon-retto metastatico. L’obiettivo è mettere al centro le esperienze, i bisogni e le emozioni delle migliaia di pazienti che affrontano questa patologia in Italia. Lo stadio IV metastatico (mCRC) è la forma più avanzata di carcinoma del colon-retto, quando la malattia si è diffusa ad altri organi come fegato, polmoni e linfonodi. Il carcinoma del colon-retto rappresenta il 10% di tutti i tumori diagnosticati a livello globale, è terzo per incidenza dopo il tumore della mammella (11,7%) e il tumore del polmone (11,4%). Questa patologia neoplastica, che colpisce entrambi i sessi, maggiormente dai 60 anni ai 75 anni, è una delle più frequenti nella popolazione italiana: circa 49 mila nuove diagnosi l’anno. Il corto fa parte della campagna di sensibilizzazione “Più - Più cura. Più tempo. Più vita” sull’esperienza dei pazienti con tumore metastatico del colon-retto promossa da Takeda, azienda farmaceutica impegnata da oltre 10 anni in ambito oncologico. È nata per mettere in evidenza l’importanza di un approccio integrato che possa “prendersi cura di ogni aspetto della cura” e assicurare un tempo di qualità alle persone che convivono con la malattia, valorizzando i progressi dell’innovazione terapeutica. Fulcro dell’iniziativa è una Consulta dei Pazienti formata da associazioni pazienti, appunto, società scientifiche e opinion leader che, a partire da una mappatura dei bisogni di chi sta male ha messo a punto un documento che raccoglie istanze specifiche per migliorare concretamente i percorsi di cura. È articolato su tre assi tematici che rappresentano le aree chiave su cui intervenire: approccio integrato al percorso terapeutico, sensibilizzazione sulla qualità di vita, coinvolgimento continuativo delle associazioni.







