Un viaggio alla scoperta delle meraviglie del mondo per due famiglie italiane si è fermato all'improvviso quando il piccolo aereo turistico della compagnia Aerodiana su cui viaggiavano è precipitato a terra al rientro dal sorvolo sulle linee di Nazca, in Perù. Per il gruppo di sette amici partiti insieme dalla Brianza per condividere la loro passione da sempre per i viaggi, è bastato un istante a non lasciargli scampo. Il bilancio del disastro è di tredici morti e nessun superstite. Oltre ai componenti delle due famiglie, hanno perso la vita due turisti tedeschi, due spagnoli e i due piloti peruviani.

Video Precipita aereo turistico con 7 italiani, le immagini del luogo dello schianto

Tra i rottami del velivolo sono stati recuperati i corpi delle famiglie Gianturco di Monza e Angelucci di Seregno. Paolo Gianturco, 59 anni, originario della Basilicata, era senior partner di Deloitte Consulting e Financial Services Industry Leader, un consulente importante nel campo dell'innovazione tecnologica e bancaria oltre che docente universitario presso la Bocconi. La moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, ricopriva il ruolo di managing director presso Andersen Consulting ed era una stimata professionista nel campo delle risorse umane. Con loro sono morti i due giovani figli: Matteo, 24 anni, studente del corso di laurea in Economia all'Università di Bergamo con la passione per i viaggi, e Pietro, appena 18 anni, che aveva da poco concluso gli studi superiori al Collegio Villoresi San Giuseppe, ed era pronto ad andare all'università.