Si conclude in tragedia la vacanza per sette italiani che avevano scelto di trascorrere qualche settimana in Perù. Si tratta di due famiglie, entrambe originarie di Monza, che si conoscevano da tempo e spesso viaggiavano insieme.

Il piccolo aereo con cui speravano di sorvolare la zona delle “Linee di Nazca”, gli enormi geoglifi incisi nel deserto del Perù meridionale tra il 300 a.C. e il 500 dopo Cristo nella regione di Ica, si è schiantato al suolo poco dopo il decollo. Non si trattava di una escursione “fai da te”, ma di un piccolo viaggio organizzato dall’agenzia locale “Perù a Travel”.

Oltre alle due famiglie di Monza – Elena Sala (58 anni); Matteo Gianturco (24 anni); Lorenzo Angelucci (24 anni); Massimo Angelucci (58 anni), Cristina Maria Bianco (57 anni); Paolo Gianturco (59 anni); Pietro Gianturco (18 anni) – a bordo c’erano altri quattro turisti – i tedeschi Andreas Hofmann (78) e Gertrud Maria Hofmann (77), e gli spagnoli Amfredo Aviles Muñoyerro (52) e Ana Isabel Sanchez Muñoz (52) – più due membri dell’equipaggio, Americo Salazar e Irenka del Carpio.

Il piccolo velivolo, un Cessna Caravan C-208 di proprietà della compagnia Aerodiana, decollato da Pisco attorno all’una ora locale – più o meno le venti in Italia - è precipitato tra i campi alla periferia della città di Nazca, nella zona di Pueblo Viejo, e immediatamente ha preso fuoco.