CASTAGNETO CARDUCCI – E' cresciuto il “Borgo del Cuore”, l'iniziativa sociale che a Castagneto Carducci apre ora nuove opportunità lavorative per persone in condizione di fragilità. La Casa Museo del Carducci, ormai famosa e visitatissima (quest'anno sono 120 anni dal Premio Nobel per la letteratura al Poeta che amava Castagneto anche per i vini e le ribotte), è ospitata nelle splendide sale dello storico palazzo della famiglia Espinassi Moratti concesso da Oliva Scaramuzzi. Lì c'è anche un elegante frantoio dedicato sempre più alle mostre d'arte e la bottega Altre Mani Marine che vende abbigliamento e oggetti di artigianato prodotti a Sesto Fiorentino con materiali di recupero.
Il piccolo ma grazioso ristorante la Tana del Drago, con vista sul mare, è cresciuto (ed è aperto tutto l'anno): cucina semplice, del territorio, dal cinghiale alle pappardelle. E vini, ovvio, di Bolgheri. Quest'anno si è aggiunta una novità, importante: il Capannone “Enzo Chioini” di Donoratico, un complesso sequestrato alla criminalità organizzata (esattamente, usura), riconvertito con una spesa pubblica di 1,2 milioni e destinato ora a tantissime attività sociali.
Dalla Caritas che prepara i pasti, a Confraternita della Misericordia di Castagneto che gestisce un centro di ascolto anti usura, al laboratorio Bella Storia che produce gadget di ogni genere. Poi anche la web radio, le biciclette e i vestiti risistemati e destinati ai meno abbienti: un posto accogliente, finalmente.«Le nostre attività danno lavoro tutto l'anno complessivamente a 20 persone, si viene incontro anche alla fragilità con attenzione particolare alla salute mentale. Ora tutti si sentono partecipi e orgogliosi. E ci stiamo sviluppando sempre di più sul territorio con nuove iniziative», ci spiega Marco Collesano,coordinatore del progetto il Borgo del Cuore e che ha appena preso il testimone da Livio Poli.







