HomeBolognaCronacaIl tesoro nascosto nel castagneto. Due giorni con il ’pane dei poveri’Un incontro con amministratori e accademici per riportare la castanicoltura al centro dello sviluppo. Domenica a Monteacuto l’inaugurazione di un campo di dieci ettari per preservare varietà secolari.La raccolta delle castagne in Appennino, un’attività storica da preservareRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna due giorni per valorizzare il paesaggio e la filiera del castagno. L’evento si svolge domani e dopodomani, 30 e 31 maggio, nel capoluogo e a Monteacuto delle Alpi, con il titolo ‘Paesaggi di Castagne. Territori, saperi e qualità certificate’. L’appuntamento, organizzato dal Comune, punta a riflettere sul ruolo della castanicoltura come motore di sviluppo e contrasto allo spopolamento.

La prima giornata, ospitata nella sala conferenze del Parco del Corno alle Scale, sarà dedicata al convegno sulla castanicoltura con interventi di rappresentanti istituzionali e accademici, tra cui la sindaca Barbara Franchi, il presidente dell’Ente Parchi Tiberio Rabboni, il sindaco di Alto Reno Terme Giuseppe Nanni, il vicesindaco di Gaggio Montano Maurizio Malavolti, il presidente dell’Accademia Nazionale Agricoltura Federico Magnani e il responsabile del Tavolo castanicolo regionale Giovanni Pancaldi. "Con questa iniziativa vogliamo mostrare una montagna che non si arrende allo spopolamento e che continua a investire sulla propria identità – dichiara Barbara Franchi –. Il castagneto non è soltanto una tradizione del passato, ma può diventare un’opportunità per il futuro, a patto di coniugare tutela ambientale, accoglienza e sviluppo sostenibile".