Tre fossati, proiettili e chiodi di sandali hanno svelato un accampamento romano nascosto per duemila anni sulle Alpi svizzere orientali
©Andrea Badrutt – Chur
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Come il LiDAR ha riconosciuto i fossatiUna battaglia raccontata da chiodi e proiettiliIl collegamento con la conquista romana delle Alpi
Sulla cima di Colm la Runga, nel Cantone svizzero dei Grigioni, tre fossati correvano attorno a un’altura. Da terra sembravano semplici pieghe del paesaggio. Osservati dall’alto con il LiDAR, però, formavano un recinto troppo preciso per essere naturale.









