Al largo di Mazara del Vallo, un relitto romano conserva centinaia di anfore Dressel 1A, ancore e strutture in piombo

©Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale

A 46 metri sotto la superficie, sul fondale davanti a Mazara del Vallo, ci sono ancora centinaia di anfore. Il relitto che le trasportava è rimasto lì per oltre duemila anni, fino alla segnalazione di alcuni cittadini e alle successive ricognizioni dei Carabinieri e della Soprintendenza del Mare. La datazione è ancora preliminare: tra il II e il I secolo a.C., in piena età repubblicana romana.

Il sito si trova a circa tre miglia dalla costa trapanese e, secondo il comunicato del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, conserva centinaia di anfore, in prevalenza Dressel 1A, due ceppi d’ancora e un’altra struttura in piombo. Per adesso rimangono sul fondo: sono previste nuove attività di documentazione e studio, insieme alle misure necessarie per proteggere il giacimento archeologico.

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