Pavia. Si assume sempre meno in provincia di Pavia, ma non nella fascia di età che va da 65 a 74 anni, ovvero quella di chi è o dovrebbe essere già in pensione: qui, al contrario, gli avviamenti al lavoro sono aumentati del 30% negli ultimi tre anni, passando da 1.316 a 1.715. È il dato che più colpisce nell’ultimo report del Centro per l’impiego, che non a caso ha dedicato al fenomeno un breve focus. E questo aumento - nota il Cpi - non è concentrato in pochi comparti, ma si distribuisce «in modo trasversale, con intensità diverse, su gran parte dei settori monitorati». I settori Sui 1.715 avviamenti nel corso del 2025, oltre un quarto riguarda l’agricoltura (471), a seguire ci sono personale domestico (253), manifattura (167) edilizia (130) trasporto e magazzinaggio (109) e alloggio e ristorazione (104), poco più indietro noleggio, istruzione e sanità. In percentuale, invece, un vero è proprio boom si registra nell'amministrazione pubblica e difesa: da 2 a ben 50 assunzioni nel giro di tre anni. Per gli over 65 solo nell’11% dei casi si tratta di inserimenti lavorativi con contratto a tempo indeterminato: dominano - ancora di più che nel mercato del lavoro nel suo complesso - i rapporti di lavoro con carattere di temporaneità: nel 57% dei casi è utilizzato il contratto a termine, a cui si aggiunge un 6,5% di intermittenti, una identica percentuale di contratti di collaborazione, un quasi 15% di quello di lavoro domestico. Nella sua analisi il Centro per l’impiego rileva come questo aumento delle assunzioni nella fascia 65-74 anni tra il 2022 e il 2025 «si inserisce in una tendenza coerente con i cambiamenti demografici e occupazionali osservati a livello nazionale». L'invecchiamento della popolazione «comporta una crescita del peso delle classi di età più anziane rispetto a quelle in età lavorativa. Parallelamente, l'allungamento della vita media e il graduale innalzamento dell'età pensionabile favoriscono una maggiore permanenza delle persone nel mercato del lavoro anche oltre i 65 anni». Lavoro tra i pensionati Ma la crescita delle assunzioni nella fascia di età più elevata sembra dipendere anche, se non nella maggior parte dei casi, dal rientro in attività - sia pure in forma non stabile - di persone che sono già in pensione. È questa la spiegazione che dà Alberto Lasagna, direttore di Confagricoltura Pavia: «È un fenomeno che osserviamo e che è legato alla difficoltà di trovare personale da parte delle aziende, che perciò si rivolgono a chi è già in pensione. In agricoltura con contratti a termine per i periodi dell’anno necessari. Ma credo che la dinamica sia analoga in altri settori, penso per esempio ai trasporti e alla difficoltà di reperire autisti». Per il resto il report del Centro per l’impiego sul primo trimestre di quest’anno segnala come il saldo tra assunzioni e cessazioni di rapporti di lavoro rimanga positivo in provincia di Pavia, ma con numeri dimezzati (da +3.667 a +1.739 unità nel periodo aprile 2025-marzo 2026 rispetto ai dodici mesi precedenti). È comunque un saldo positivo che si realizza grazie ai contratti a tempo determinato (che rappresentano quasi il 60% del totale degli avviamenti), a quelli intermittenti e di apprendistato, mentre è ampiamente negativo se si considerano i soli contratti a tempo indeterminato; una conferma di un mercato del lavoro segnato dalla grande precarietà. Quanto ai settori, hanno saldi negativi la manifattura, l’agricoltura e i trasporti e magazzinaggio. In positivo invece il grande comparto del terziario: sanità, servizi alle imprese, attività professionali e scientifiche, commercio e ristorazione.
Non è un lavoro per giovani: crescono gli assunti over 65 in provincia di Pavia
Il report del Centro per l’impiego: l’aumento è del 30 per cento in tre anni. Le cause: «Invecchiamento della popolazione e cambiamenti demografici». Colombo (…






