In una provincia sta diventando sempre più vecchia sono in deciso aumento i lavoratori stranieriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza e Brianza, una provincia sempre più vecchia e perciò sempre meno persone in età lavorativa. Nel decennio 2015 - 2025, i giovani 0-14 anni sono scesi da 124 mila a 109 mila (- 12%), mentre gli over 64 salgono da 181mila a 209mila persone. La provincia di Monza e Brianza si posiziona al 4° posto del ranking regionale per invecchiamento, dopo Mantova, Cremona e Como e al 21° posto su 107 province a livello nazionale. Per contro, l’andamento di fecondità è passato da 1,46 figli per donna nel 2014 a 1,18. Intanto, negli ultimi dieci anni, la popolazione straniera cresce dall’8,4% al 9,4%; nella fascia 15-64 anni è l’11,3%, enfatizzando la rilevanza della componente straniera sulla popolazione in età da lavoro con relativi problemi di formazione. Sono alcuni dei fenomeni di lungo periodo che spiegano i dati Istat sul calo della forza lavoro: nel 2025 la popolazione attiva in provincia di Monza e Brianza è scesa sotto le 400mila unità, con un calo del 4% all’anno rispetto al 2024. Dallo scorso dell’anno gli uomini calano di 8.500 unità e le donne di 8.100, anche se il rapporto di composizione resta invariato: 54% di uomini lavoratori contro il 46% di donne. In questo senso, la provincia di Monza e Brianza si conferma ai primi posti in regione per partecipazione femminile al mercato del lavoro. Gli numero di inattivi che tra nel triennio 2020 - 2023 era calato intorno alle 147mila unità, nell’ultimo anno è salito a 165mila persone. Il lavoro dipendente assorbe 8 persone su 10, non per forza sul territorio provinciale.