I diritti di abitazione e di uso della casa coniugale previsti dalla legge per il coniuge superstite spettano anche nel caso in cui vi fosse stata separazione senza addebito, a meno che l’immobile avesse perduto ogni collegamento, anche solo parziale o potenziale, con l’originaria destinazione familiare. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1800 del 4 giugno 2026, ha infatti dato continuità Continua a leggere l'articolo, abbonati a ItaliaOggiapprofittando della Promo Estate

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