«Coniugi separati legalmente. Il coniuge 1 possiede due immobili in città diverse in uno dei quali egli vive e risiede; il coniuge 2 vive e risiede gratuitamente nel secondo immobile di proprietà del coniuge uno. A seguito della pronuncia della C.C., l'immobile in cui abita e risiede il coniuge 2 è esente o meno da Imu? Se si, è richiesto o meno un contratto di comodato d'uso gratuito?». Questo il quesito di un lettore posto alla rubrica «Chiedi all’Esperto», lo spazio digitale curato dalla redazione de L’Economia del Corriere della Sera e realizzato anche grazie alla collaborazione con Lefebvre Giuffrè, specializzata nella consulenza legale, fiscale, del lavoro e d’azienda e nei servizi per professionisti e aziende. Qui potete leggere la risposta a cura del commercialista Maurizio Maraglino Misciagna. Secondo l’esperto, la detrazione è possibile solo nel caso di patologie esenti e a determinate condizioni. «In presenza di separazione legale, gli immobili utilizzati dal coniuge separato possono beneficiare dell'esenzione Imu — dice l’esperto —, solo se vi è una pronuncia del giudice che assegna l'immobile al coniuge non proprietario e l'immobile assegnato viene utilizzato come abitazione principale dal coniuge assegnatario (residenza e dimora abituale).».
Imu sulla seconda casa dove vive il coniuge separato, come funziona? La risposta su «Chiedi all’esperto»
La piattaforma per sciogliere i dubbi dei lettori in ambito fiscale, legale ed economico. Una delle ultime domande riguarda la possibilità di ottenere l’esenzione dell’Imu in caso di coniuge separato che abita nella seconda casa







