| 2 Agosto 2026 15:02 |
2 minuti per la lettura
(Adnkronos) – “Credete davvero che quello che è successo a Ceuta sia accaduto per caso? Io non lo credo: sono convinto che sia sia trattato di un vero vero e proprio attacco, costruito e pianificato a tavolino”. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, fornisce la sua analisi dopo la crisi migratoria di Ceuta. Circa 50mila persone sono entrate dal Marocco nell’exclave spagnola in Africa tra giovedì e venerdì. Ad oggi, secondo il governo di Madrid, quasi tutti i migranti hanno lasciato Ceuta per far ritorno in Marocco.
Secondo Fratoianni, “ci sono molti indizi” per ritenere che il maxiesodo faccia parte di un piano. “Ve ne voglio citare almeno tre: il primo, nei giorni precedenti circolavano in rete molte fakenews che dicevano che quel giorno la frontiera sarebbe stata aperta o almeno non controllata e che chi arrivava a Ceuta sarebbe stato regolarizzato. Il secondo indizio: il Marocco è il principale alleato di Netanyahu in quell’area del mondo, si scambiano favori, cooperazione militare , e molti soldi sono arrivati di recente dagli Usa Uniti al Marocco. Il terzo indizio: la polizia marocchina evidentemente ha chiuso un occhio se non due perché altrimenti è impossibile non accorgersi di 60mila persone che in poche ore attraversano una frontiera per quanto breve”.












