Estate da bollino rosso anche per le Alpi, sempre più calde e fragili e con i ghiacciai che fondono a ritmi ormai preoccupanti.
E se l'immagine girata dalla sciatrice Federica Brignone impossibilitata a continuare l'allenamento sul ghiacciaio del Cervino ha fatto il giro del web, a denunciare lo stato delle nostre montagne è ancora una volta anche Legambiente, con la sua Carovana dei Ghiacciai che per questo fine settimana ha organizzato insieme al Cai (Club Alpino Italiano), a Cipra Italia (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) e alla Fondazione Glaciologica Italiana - promotori insieme all’associazione ambientalista del “Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse” - e alle oltre 90 sigle, tra rappresentanti di Ong ed enti di ricerca di diversi Paesi Ue che hanno sottoscritto il documento, un’azione comune congiunta e presentato la prima piattaforma politica - culturale nata in Italia per i ghiacciai, le terre emergenti e il futuro delle montagne dal titolo “Governare le Alpi che cambiano”.
Sull’intero arco alpino aumentano le anomalie termiche generalmente comprese tra +2°C e +4 °C rispetto alla media climatica 1991-2020 (fonte Copernicus), così come i periodi di siccità e la precocità del caldo estremo, quest’ultimo già evidente dalla seconda metà di maggio.











