Secondo la August Theory (Teoria di Agosto) è il mese dei ritorni: la fine dell’estate con l’effetto nostalgia e la fine dei flirt spinge il ritorno degli ex.
A volte ritornano, come si suol dire: ma se succede, è sempre nel mese di agosto: è la August Theory. Non si tratta di un'espressione che trova posto nei manuali di psicologia: non c'è nulla di scientifico nel vero senso della parola, in questa teoria di agosto. Ma le esperienze raccolte sui social sembrano avere tutte qualcosa in comune: agosto è il mese dei ritorni.
Che cos'è la Teoria di Agosto Così come la june theory parlava di giugno come del mese perfetto per trovare l'amore e per fare nuovi incontri, sulla spinta dell'entusiasmo da inizio estate, agosto agisce sul nostro umore e sulle nostre relazioni in modo molto diverso. Non lo dicono i manuali, ma lo dicono gli schemi comportamentali comuni che si possono tracciare in questo periodo, che sembrano metterci tutti sulla stessa barca. Agosto segna la fine dell'estate: tutto ciò che era silenziosamente rimasto in sospeso si avvia verso una sua definizione più chiara, tutto ciò che era stato rimandato a data da destinarsi trova una sua concretizzazione inevitabile. Ecco perché il partner che così felicemente avevamo accolto a giugno nella nostra vita, ad agosto diventa oggetto di un bilancio un po' più oggettivo, non fatto solo sulla spinta dell'entusiasmo estivo. E quindi si va a delineare in modo più preciso il tipo di relazione: se chiuderla, se andare avanti anche dopo l'estate. Questo perché il divertimento e la frenesia estiva, mal si coniugano con la riflessione: d'estate si tende giustamente a staccare la spina, a evadere dalla routine, a scacciare i pensieri. Ma quando la vacanza finisce, è tempo di fermarsi, di fare il punto.










