Azione molla il sindaco Stefano Lo Russo. Insieme alla forza politica di Calenda, anche +Europa, il Partito liberal democratico e Ora!. Un «primo polo», per dirla con le parole della segretaria regionale Daniela Ruffino, che riunisca i centristi che non intendono appoggiare il primo cittadino nella ricandidatura alle Comunali 2027. Ma che non guardano nemmeno al centrodestra e al papabile frontman Maurizio Marrone, vicepresidente di FdI in Regione. Si cerca un candidato tra ex presidenti di Ordini professionali o rettori universitari. Calenda contro Lo Russo per Astatasuna e no Tav Che Azione non fosse convinta di correre con il centrosinistra torinese non è un mistero. Lo stesso Calenda ha più volte criticato Lo Russo per le scelte sul centro sociale Askatasuna, e gli scontri di sabato scorso in Val di Susa hanno riacceso le divisioni tra chi sostiene con forza l’Alta velocità e chi, come il sindaco, è alleato e dà grande ascolto a chi è da sempre No Tav, come Avs. Così, mentre i Moderati, Demos e Italia viva si sono già detti pronti a correre con il primo cittadino dem (nonostante tutto), Azione sceglie di inseguire «un’ambizione più grande – sottolinea Ruffino –. Vogliamo costruire il primo polo. Una grande area riformista e liberale, distinta e distante dalle sirene del populismo e della demagogia. Una città come la nostra si governa con la concretezza realizzativa che appartiene alla democrazia che sa coniugare libertà e solidarietà, creazione di valore d’impresa ed equa distribuzione sociale».