Tradimenti, minacce, bugie, sotterfugi: date in mano un obiettivo e un'attività commerciale ad un modello di intelligenza artificiale e farà di tutto per guadagnare di più (a costo di violare la legge)
Minacce, bugie, tradimenti: potrebbero essere gli elementi di un giallo, ma sono parole che sintetizzano bene un test che ha coinvolto le AI Claude Opus 5 di Anthropic, Gpt-5.6 Sol di OpenAI e Kimi K3 della cinese Moonshot AI. Nell’esperimento condotto da Andon Labs, i tre modelli sono stati impegnati a gestire (virtualmente) alcuni distributori automatici di una strada turistica di San Francisco, con l’unico obiettivo di guadagnare più denaro dei concorrenti. Un test che si è presto trasformato in una lotta a tre senza esclusione di colpi.
Il testLa simulazione prevedeva la gestione di un distributore automatico per la durata di un anno circa. Gli agenti avevano vari compiti da assolvere, come controllare le scorte, scegliere i prodotti, contattare i fornitori, decidere i prezzi, contattare i clienti e così via: insomma, tutto quello che richiede la gestione di un’attività. Oltre a questo, i modelli erano in grado di comunicare tra loro tramite email, e sono stati informati che dall’altra parte a «leggere» c'era un modello di AI e non un essere umano. Per comodità daremo un nome più semplice e più noto ai tre protagonisti (anche nel test è stato loro assegnato un nome umano): ChatGpt, Claude e Kimi.














