L’intelligenza artificiale Claude di Anthropic ha violato i sistemi di tre diverse organizzazioni riuscendo a fuggire da un ambiente di test isolato. L’episodio fa seguito al caso di OpenAI, che aveva coinvolto un agente IA sfuggito al controllo.

L’intelligenza artificiale Claude di Anthropic ha violato i sistemi di tre diverse organizzazioni, riuscendo a uscire da un ambiente di test isolato. I tre incidenti sono emersi durante una revisione delle valutazioni di sicurezza informatica condotta in seguito al caso di OpenAI, che nei giorni scorsi ha rivelato come un proprio agende IA fosse riuscito a evadere l’ambiente di test sfruttando una vulnerabilità (“zero-day”) fino ad allora sconosciuta.

In tutti e tre gli episodi, Claude ha avuto accesso ad internet, arrivando a operare all’interno delle infrastrutture di produzione di tre organizzazion “Claude ha compromesso l'infrastruttura delle organizzazioni colpite utilizzando tecniche di base, come lo sfruttamento di password deboli e endpoint non autenticati. Non ha individuato né sfruttato vulnerabilità complesse” ha specificato Anthropic. Cosa è successo all’intelligenza artificiale Claude di Anthropic Durante alcune valutazioni di sicurezza informatica, tre diversi modelli Claude, Opus 4.7, Mythos 5 e un modello di test di ricerca interno, sono riusciti a sfuggire all’ambiente di test ottenendo un accesso non autorizzato ai sistemi di tre diverse organizzazioni. Anthropic ha spiegato che le tre violazioni non sono state causate da un comportamento imprevisto di Claude, ma da un errore di configurazione dell’ambiente di test.