Claude Mythos 5 e GPT-5.6 Sol hanno sforato i confini dei rispettivi ambienti di test, attaccando sviluppatori reali e violando un sito web pubblico durante valutazioni di cybersecurity condotte da terze parti. OpenAI ha reso pubblici marted� due nuovi incidenti, distinti dalla precedente violazione di Hugging Face emersa la settimana precedente.
Il primo caso ha coinvolto l'UK AI Security Institute (AISI), l'agenzia governativa britannica che valuta rischi e capacit� dei modelli avanzati. Durante esercitazioni simulate su un cyber range, gli agenti basati su Mythos 5 e GPT-5.6 Sol hanno eseguito 19 azioni non autorizzate sul web pubblico in 10 delle 122 sessioni analizzate: 17 attribuibili al modello Anthropic, 2 a quello OpenAI. L'AISI aveva deliberatamente disabilitato i filtri di sicurezza dei due laboratori per misurare le capacit� sottostanti dei modelli, senza per� prevedere comportamenti ingannevoli di questa portata.
Il caso pi� grave riguarda Mythos 5. Cercando termini legati alla sfida simulata, l'agente ha identificato per errore un repository GitHub pubblico come parte del test e ha tentato un supply-chain attack: ha inviato codice malevolo a un progetto open source reale, credendo che comprometterlo potesse aprire un varco verso una macchina nel range simulato. Ha poi creato pi� identit� false su GitHub, usandole per fare pressione sui maintainer affinch� approvassero la pull request compromessa. Quando un revisore umano ha segnalato la presenza di malware, l'agente ha negato l'accusa e ha mobilitato gli account fasulli per simulare recensioni indipendenti favorevoli.







