SanitàIn primo grado il medico era stato condannato dalla Corte dei conti, ma l'Appello ribalta tutto per un vizio procedurale: l'Apss non potrà rivalersi sul professionista2 agosto 2026 • 05:21PHOTOTRENTO. Doveva essere un esame di routine, ma durante un'isteroscopia una paziente subì una grave perforazione dell'utero, tanto da rendere necessario un intervento d'urgenza. L'Apss ha poi risarcito la donna con 45 mila euro e, in primo grado, la Corte dei conti aveva condannato il medico di Villa Igea a restituire parte della somma per colpa grave. Ora, però, la sentenza è stata completamente ribaltata in Appello: i giudici hanno dichiarato improcedibile l'azione di responsabilità per il mancato rispetto delle procedure previste dalla legge Gelli-Bianco, senza entrare nel merito della condotta del professionista. Il risultato è che il costo del risarcimento resta interamente a carico dell'Apss. Tutto sull’Adige in edicola
Utero perforato durante l'esame: 45mila euro di risarcimento
In primo grado il medico era stato condannato dalla Corte dei conti, ma l'Appello ribalta tutto per un vizio procedurale: l'Apss non potrà rivalersi sul professionista









