Il presidente della Regione, Michele de Pascale, ha firmato il decreto con cui viene dichiarato lo stato di crisi regionale per i gravi fenomeni di maltempo che attorno a metà luglio hanno interessato sette province dell’Emilia-Romagna, tra cui il nubifragio in provincia di Reggio del 15 luglio scorso, provocando diffuse criticità alla viabilità e ai servizi, danni a infrastrutture, edifici, attività produttive e agricole. Il provvedimento ha validità di 180 giorni e consente alla Regione di attivare gli interventi necessari al superamento della situazione di crisi, e permette di attivare le risorse necessarie e gli strumenti operativi per gli interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino dei territori colpiti.
Per l’intensità, l’estensione e l’impatto sulle aree colpite sono pervenute dagli enti locali ricognizioni delle criticità e dei danni, sia in corso di evento al centro operativo regionale, sia nei giorni successivi agli eventi agli uffici territoriali dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Lo stato di crisi riguarda in particolare 117 comuni; in provincia di Reggio Emilia: Albinea, Bagnolo in Piano, Bibbiano, Boretto, Brescello, Cadelbosco di Sopra, Campagnola Emilia, Campegine, Casalgrande, Castelnovo Sotto, Cavriago, Correggio, Fabbrico, Gattatico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Montecchio Emilia, Novellara, Poviglio, Reggio Emilia, Reggiolo, Rio Saliceto, Rolo, Rubiera, San Martino in Rio, Sant’Ilario d’Enza e Scandiano. L‘Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha assicurato il proprio intervento operativo raccordandosi con sindache, sindaci e centri operativi comunali, prefetture e uffici territoriali del governo e vigili del fuoco per gli interventi di soccorso tecnico urgente, oltre alla protezione civile, per la gestione delle criticità e il supporto necessario al più rapido rientro nelle condizioni di normalità.







