Sono 287 gli interventi eseguiti dai Vigili del fuoco di Reggio Emilia nella prima parte della giornata di ieri, per riportare la città alla normalità dopo il violento nubifragio di mercoledì. Numeri a cui si aggiungono 125 richieste di soccorso in attesa e 398 ritenute differibili. Con vento a 80 chilometri orari e piogge torrenziali, il maltempo abbattutosi sul territorio ha causato crolli di alberi, coperture danneggiate, strade interrotte, allagamenti e interruzioni dei servizi, con ripercussioni su attività economiche, aziende agricole e coltivazioni.
"In poche ore – dicono Giorgio Zanni, presidente di Upi Emilia-Romagna e Marco Panieri, presidente di Anci Emilia-Romagna – numerose comunità, soprattutto nei territori di pianura, hanno subito danni importanti". Province e Comuni sono tutt’ora alle prese con la ricognizione e rendicontazione dei danni, in sinergia con l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. Zanni e Panieri riferiscono di aver già avviato un’interlocuzione con la Regione e annunciano che, una volta completata la ricognizione, chiederanno anche al governo di garantire sostegno a enti locali, famiglie, imprese e aziende agricole colpite, "mettendo le comunità nelle condizioni di ripartire".









