Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Nessuna catena è tanto forte da imprigionare una coscienza illuminata dal Vangelo, nessuna notte è così lunga da impedire l’alba che il Signore prepara per i Suoi figli e nessuna prigione è abbastanza profonda da separare l’uomo dall’amore di Dio". Con questo messaggio Papa Leone XIV ha voluto far sentire la sua vicinanza al cardinale Ernest Simoni che, in occasione di un viaggio pastorale in Albania, ha presieduto la messa nell’ex campo di concentramento di Spac dove venne recluso e condannato ai lavori forzati per molti anni. Per l’occasione il Santo Padre ha inviato il messaggio al cardinale, che da dieci anni vive a Firenze, per unirsi alla preghiera e per fare memoria di tanto dolore e di tante vittime.
"Quel luogo, impresso nella memoria del popolo albanese – sono le parole del Pontefice – rimane una delle pagine più dolorose della sua storia. Spaç è stato un luogo in cui molti hanno portato la pesante croce dell’ingiustizia; il sangue di coloro che hanno sofferto e sono morti tra quelle montagne ha irrigato quella terra, rendendola una silenziosa testimonianza di fedeltà, di coraggio e di speranza. Quante preghiere saranno salite al Cielo da quel luogo! Quante invocazioni sussurrate nel cuore! Quanti volti, segnati dalla fatica e dalla privazione, hanno affidato al Signore l’ultima speranza!".







