All’ombra (preziosa e sempre più rada in città) dei platani del Municipio si è tenuta la manifestazione promossa da Italia Nostra Versilia, durante la quale è stato chiesto alla nuova amministrazione Grilli, e all’assessore all’ambiente Duilio Francesconi, un cambio radicale nella gestione del verde pubblico. "Che passi anche dalla costituzione di un tavolo tecnico nel quale condividere con i cittadini e le associazioni ambiantaliste un piano di sviluppo" hanno chiesto i manifestanti.

Nato a tutela del pino monumentale di Sant’Andrea – "del quale a distanza di due settimane dalla sospensione dell’abbattimento non sappiamo più il destino" –; il sit-in si è arrivato all’indomani del taglio dei quattro pini che da decenni incorniciavano l’ingresso delle scuola “Pascoli“. "Alberi sani, che l’amministrazione ha scelto di sacrificare per agevolare i lavori di ripristino del manto stradale su richiesta di Mover". Ma non è questa la politica del futuro, perché "Un albero adulto non può essere rimpiazzato da una piantina"; e per far fronte alla crisi climatica (di cui in quest’estate infernale subiamo gli effetti) "Occorre ripensare la città in funzione del patrimonio naturale che la abita" ha sottolinato il presidente di Legambiente Riccardo Cecchini. E per farlo serve "un piano del verde" ha ribadito il vicepresidente di Italia Nostra Claudio Grandi, "Che parte da un censimento aggiornato del patrimonio arboreo, passa da un regolamento del verde adeguato alle nuove leggi e alle nuove tecniche, e dalla costituzione di uno staff di professionisti che possa supportare l’ufficio verde".