E’ stata depositata in consiglio regionale un’interrogazione sull’ospedale ‘Santi Carlo e Donnino’ di Pergola che chiede alla giunta di palazzo Raffaello tempi certi sull’attuazione della struttura, in modo che ospiti tutti i servizi di un presidio di base per acuti con pronto soccorso, così come previsto dai piani sanitari regionali sin dal 2020. Firmatario dell’atto è il consigliere Andrea Nobili di Avs (Alleanza Verdi Sinistra), su sollecitazione di Sabrina Santelli, ex assessore pergolese e attuale co-portavoce regionale di Europa Verde-Verdi Sinistra.

"Sono passati ben 6 anni da quando l’ospedale di Pergola è stato riconosciuto come presidio di base per acuti con pronto soccorso in area disagiata, ma dopo 6 anni di annunci e passerelle la realtà è che i cittadini dell’alta Valcesano stanno ancora aspettando ciò che la legge ha stabilito da tempo", evidenzia Santelli. Che aggiunge: "In tutto questo tempo la Regione non è stata in grado di programmare il reclutamento del personale per garantire l’operatività dei posti letto per acuti, della chirurgia di supporto e del pronto soccorso. Sostenere oggi, come fa l’amministrazione comunale, che il personale verrà cercato ‘solo a lavori finiti’ significa condannare l’ospedale alla paralisi. I concorsi richiedono mesi, se non anni: le procedure vanno avviate adesso, altrimenti i 40 milioni stanziati per la struttura serviranno solo a consegnarci una cattedrale nel deserto".