Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Non si ferma l’ondata di messaggi ingannevoli confezionati da cybercriminali, allo scopo di estorcere dati sensibili e, soprattutto, denaro a chi li legge. Una recente “trovata” rischia di ingannare anche migliaia di messinesi, che si sono imbattuti, in questi giorni, in un sms dal contenuto truffaldino, inviato da un numero privato sconosciuto. «Nexi: il 28/07/2026 sarà addebitato un importo di EUR 899,00 da Booking.com. Per supporto o blocco, chiama il Servizio clienti al 0289954447», si legge.
In realtà, si tratta di una finta autorizzazione di Nexi – azienda italiana che si occupa di pagamenti digitali – per un versamento all’indirizzo del noto colosso olandese di e-commerce Booking, tra i più attivi nel settore dei viaggi. A seguire, un link e un contatto telefonico per “gabbare” i destinatari.
Ed ecco la nuova frontiera del cosiddetto smishing, il raggiro informatico via sms o servizi di messaggistica. Si basa su parole semplicissime e dirette, che imitano comunicazioni ufficiali e puntano sull’emotività del momento di chi li riceve, con l’obiettivo di sottrarre denaro e dati sensibili. Basta cliccare il link o chiamare quel numero e in poco tempo si entra in un vortice che può costare anche parecchio in termini di denaro.








