PAVIA. «N E X I: è stata richiesta un'autorizzazione di pagamento di 913,47 EUR. Se non ha effettuato lei l'operazione contatti il Servizio Clienti: 0110722780». Un messaggio che sembra arrivare da Nexi, la notifica di un pagamento sospetto e l'invito a chiamare un numero di telefono per bloccare l'operazione. Inizia così una truffa che sta circolando anche in provincia di Pavia e che punta a convincere le vittime a trasferire spontaneamente tutto il denaro su un conto controllato dai criminali. L'obiettivo è creare allarme facendo credere che sia in corso un pagamento non autorizzato e spingere il destinatario a telefonare immediatamente al numero indicato. Si tratta di una campagna di smishing, una variante del phishing che utilizza gli sms. I messaggi fanno leva sull'urgenza, riportano importi elevati e imitano il linguaggio delle comunicazioni bancarie per indurre la vittima ad agire d'impulso, senza verificare l'autenticità della richiesta. Il primo contatto avviene proprio attraverso la telefonata al numero riportato nell'sms. Chi risponde si presenta come un operatore dell'assistenza e pone alcune domande apparentemente innocue, chiedendo ad esempio l'importo dell'ultimo pagamento effettuato con la carta e la disponibilità presente sul conto, spiegando che servono per verificare l'identità del cliente. A distanza di qualche ora arriva una seconda telefonata. Questa volta il falso operatore sostiene di aver individuato movimenti anomali sul conto corrente e invita la vittima a mettere al sicuro il denaro trasferendolo su un altro conto, descritto come "conto sicuro" o "conto tecnico". In realtà il conto è nella disponibilità dei truffatori, che una volta ricevuto il bonifico si impossessano del denaro. L'allarme è arrivato anche a Pavia. Un cliente che aveva ricevuto il messaggio si è presentato in una filiale di Banca Bpm per chiedere chiarimenti. Mentre era lì ha scoperto che anche altri presenti nella filiale avevano ricevuto lo stesso sms. Gli esperti ricordano che Nexi non chiede mai di chiamare numeri riportati in un sms per bloccare pagamenti o verificare operazioni. I recapiti ufficiali sono sempre quelli indicati sul retro della carta, nell'app o nell'area clienti. Fate attenzione anche a come sono scritti i messaggi: per esempio, Nexi scrive il nome così, non “N E X I” con le maiuscole e gli spazi e solitamente scrive «Verifica le spese della tua carta “ultime quattro cifre della carta” sul tuo internet banking» Tra i numeri telefonici comparsi nelle segnalazioni raccolte da Altroconsumo figurano, tra gli altri, 0282307081, 0282302953, 0282396404 e 0287186806, ma l'elenco cambia continuamente perché i truffatori sostituiscono spesso le numerazioni utilizzate. Il consiglio è di non chiamare mai i numeri indicati nei messaggi, non comunicare dati personali, codici o informazioni sul conto e, in caso di dubbio, contattare direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali. Se si teme di essere caduti nella truffa è opportuno bloccare immediatamente carte e conti interessati, avvisare il proprio istituto di credito e presentare denuncia alle forze dell'ordine.