HomePontederaCronacaDumarey, è scontro totale: "Scelta irresponsabile"L’assessora regionale Alessandra Nardini: "Ha beneficiato di risorse pubbliche". Il sindaco Carlo Carli: "L’azienda si è assunta la gravissima responsabilità".L’assessora regionale Alessandra Nardini: "Ha beneficiato di risorse pubbliche". Il sindaco Carlo Carli: "L’azienda si è assunta la gravissima responsabilità".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa frattura con il territorio si allarga. Dumarey è sempre più isolata. La decisione dell’azienda di procedere con il licenziamento di 35 lavoratori in staff leasing negli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado fa salire la tensione e apre una nuova ferita in una vertenza che da settimane vede istituzioni, sindacati e lavoratori chiedere un cambio di rotta. Nel mirino c’è la scelta di Dumarey di non sospendere i licenziamenti, nonostante la richiesta avanzata al tavolo del ministero delle Imprese e del Made in Italy di congelare la procedura fino a settembre, così da consentire un nuovo confronto con il futuro amministratore delegato e la presentazione di un piano industriale.
A definire la decisione "gravissima e irresponsabile" è l’assessora regionale Alessandra Nardini, secondo cui Dumarey avrebbe scelto di interrompere il dialogo scaricando ancora una volta sui lavoratori il peso della crisi del settore automotive. "Una scelta ancora più inaccettabile – ha sottolineato Nardini – perché l’azienda ha beneficiato in questi anni di risorse pubbliche e della disponibilità delle istituzioni". "La Regione ha fatto la propria parte, lo ha fatto mantenendo aperto il tavolo di confronto, e lo aveva fatto in precedenza, in questi anni, supportando percorsi di formazione per dipendenti proprio per supportare, anche di fronte alle grandi transizioni in corso, una realtà industriale così importante per il nostro territorio – aggiunge Alessandra Nardini – . Inoltre, in questi giorni, anche il Ministero ha prospettato un sostegno concreto per accompagnare l’impresa fuori da questa fase di difficoltà". Da qui la richiesta a Dumarey di "ritirare i licenziamenti e presentare un piano industriale credibile, capace di tutelare l’occupazione e di offrire un futuro agli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado.










