HomeMonza BrianzaCronacaSalvataggio a 37 gradi nel Lambro. Piccoli germani nella pozza inariditaIncapaci di volare, erano minacciati da alcune cornacchie: catturati dai volontari Enpa e messi al sicuroIncapaci di volare, erano minacciati da alcune cornacchie: catturati dai volontari Enpa e messi al sicuroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCaldo torrido, Lambro in secca e animali (germani, pesci e tartarughe) in difficoltà. L’hanno chiamata “Operazione San Gerardino” i volontari dell’ Enpa, corsi in aiuto degli animali nel Lambro in secca. A Monza, il Lambro si separa in due bracci: quello principale, che attraversa la città passando sotto il Ponte dei Leoni, e il secondario, detto “Lambretto”, scavato centinaia di anni fa a difesa delle mura medioevali della città. I due rami si ricongiungono all’altezza di Piazza Castello.
Durante l’estate, ormai da tempo, il ramo principale del Lambro a causa della scarsità di piogge, e nonostante la lieve apertura della chiusa presso il ponte di San Gerardino, rimane pressoché asciutto. Centinaia di Monzesi preoccupati ne parlavano da giorni sui social e per strada.
Ed è proprio in questo tratto del fiume che giovedì i volontari dell’Enpa di Monza sono scesi per soccorrere gli animali in difficoltà e monitorare la situazione. Nel letto asciutto del Lambro, le poche pozze d’acqua rimaste ospitavano due famigliole di ibridi di germani ancora troppo piccoli per spiccare il volo. Ormai prive del loro elemento naturale, dove potersi cibare e difendere dagli attacchi dei predatori, i piccoli stavano raggruppati al centro delle pozze circondati da alcune cornacchie pronte ad approfittarne. L’unico modo di salvarli era quello di catturarli e trasferirli in un braccio del Lambro dove ancora ci fosse acqua a sufficienza. Così è stato fatto.








