Èrimasto intrappolato per due giorni a otto metri di profondità, in una tana di istrice. Un intervento lungo e complesso dei vigili del fuoco ha permesso di salvarlo. Il cane Segugio Maremmano è stato liberato all’alba e riconsegnato ai proprietari.

L’allarme durante la battuta di caccia

Si è concluso con un lieto fine un intervento di soccorso tecnico particolarmente complesso avviato nel primo pomeriggio di sabato 31 gennaio e terminato solo alle prime luci dell’alba di lunedì 2 febbraio. Al centro dell’operazione, un cane Segugio Maremmano rimasto intrappolato in una tana di istrice durante una battuta di caccia nei pressi della località Polgeto, nel territorio comunale di Umbertide (Umbria).

L’allarme è scattato poco prima delle 15.00, quando è stato segnalato che il cane si era introdotto all’interno della cavità, spingendosi troppo in profondità. L’animale è rimasto bloccato in un cunicolo stretto, a circa otto metri sotto il piano di campagna, senza possibilità di muoversi o tornare indietro.

L’intervento dei vigili del fuoco di Città di Castello