Non era un box, né una cuccia: era una catasta di pallet in legno incastrati tra loro, stretti da cinghie e bloccati con pietre. Al centro di quella gabbia di fortuna, un cane ansimava disperato, sotto il sole di agosto, senza acqua, senza ombra e senza via di fuga. Ogni respiro era più affannoso del precedente, mentre il legno arroventato tratteneva il calore come un forno.
Il salvataggio
Siamo a Giugliano, in Campania. Lo stesso paese in cui nei giorni scorsi un cane è morto dopo esser stato lasciato in un cortile, legato a una cyclette, mentre i suoi proprietari erano in vacanza. Ora per questo nuovo caso di maltrattamento sono intervenuti i volontari dell’Oipa e il deputato Emilio Borrelli. La scena che si sono trovati davanti è stata definita “agghiacciante”: il cane, ormai stremato, non aveva più la forza di abbaiare o muoversi. Solo lo sguardo implorante raccontava la sofferenza delle ore passate intrappolato.
“Nelle ultime settimane – denuncia Nando Cirella, delegato Oipa – abbiamo registrato un raddoppio dei casi di violenza e abbandono nei confronti degli animali, soprattutto ad agosto, quando molti partono per le vacanze e li lasciano in condizioni drammatiche”. Borrelli ha sottolineato l’assurdità di queste situazioni: “Può sembrare crudele, ma è meno terribile abbandonare un animale per strada che rinchiuderlo così, esposto alle intemperie e senza via di fuga. In questo modo non ha alcuna possibilità di salvarsi”.






