Gettato via come un oggetto, chiuso in un raccoglitore per abiti usati a Civitavecchia. Un cane cucciolo di poche settimane ha rischiato di morire nel silenzio dell’alba. A salvarlo, i Vigili del fuoco e una donna che ha saputo ascoltare il suo debole richiamo e ha deciso di adottarlo.

Il pianto nel silenzio dell’alba

Erano circa le 6.30 quando il silenzio di via Roma, a Civitavecchia, è stato rotto da un suono quasi impercettibile. Flebili guaiti, nascosti tra il metallo e i tessuti abbandonati, hanno attirato l’attenzione di una residente.

Non si trattava di un rumore qualsiasi. Era un richiamo di aiuto. La donna, insospettita, ha deciso di non ignorarlo. Ha contattato i soccorsi, dando il via a un intervento che si sarebbe rivelato decisivo.

Un mese dopo l’adozione gli rimuovono gli occhi, per il cane Luna si spegne la luce ma non l’amore