"Francesco è stato un rivoluzionario. E il Cantico delle creature è la prima, sublime poesia di tutta la letteratura italiana". Angelo Branduardi racconta così san Francesco d’Assisi. Al quale, a ottocento anni dalla morte, dedica un concerto domani sera, alle Cave di Roselle, appena fuori Grosseto, per la serata di chiusura del festival “Flux“.

Violinista, cantautore, compositore, Angelo Branduardi fin dagli inizi della sua fortunata carriera – “Confessioni di un malandrino“, “Alla fiera dell’Est“ per citare solo due titoli leggendari – ha coltivato le suggestioni della musica antica, in particolare quella medievale. Nessuno meglio di lui poteva celebrare la spiritualità e la musicalità del messaggio di Francesco d’Assisi. Domani sera lo farà insieme allo scrittore Aldo Cazzullo, autore dei testi dello spettacolo, e al pianista e polistrumentista Fabio Valdemarin.

Angelo Branduardi, come si svilupperà lo spettacolo? "Ripercorreremo, in musica, la vita del Santo: l’incontro con il lupo, la predica agli uccelli, la conversione, la spoliazione dei beni, il rapporto con il Papa, il suo incontro con il sultano durante la crociata. Parleremo anche dei grandi francescani: da Dante fino al primo papa chiamato Francesco".