Il caso è arrivato fino in Cassazione. Ma la condanna resta per guida senza patente. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa di un 40enne contro la sentenza della Corte d’appello di Firenze, che aveva confermato la decisione del tribunale del 2 ottobre 2023. L’uomo era stato condannato a quattro mesi di arresto e al pagamento di 3 mila euro di ammenda per il reato previsto per la guida senza patente. Il fatto era avvenuto a Certaldo nel 2022.
Nel ricorso il difensore aveva contestato il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto e delle attenuanti generiche. Secondo la Cassazione, però, le doglianze riproponevano questioni già valutate correttamente dai giudici di merito.
Sul primo punto, i giudici hanno ricordato che la causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto non può essere applicata alla contravvenzione di guida senza patente, difettando in essa il prescritto requisito della non abitualità del comportamento, posto che la condotta assume rilevanza penale nel solo caso di recidiva nel biennio. Respinta anche la richiesta di attenuanti generiche. La Corte ha ritenuto decisivi i plurimi precedenti penali dell’imputato per reati commessi in violazione delle disposizioni del Codice della strada, oltre agli elementi relativi alla personalità e all’assenza di segnali di ravvedimento.






