Lo stop a Schengen.02 agosto 2026 alle 00:53
Roma.
Scattati i controlli a campione in porti, tra cui Porto Torres, e scali aeroportuali italiani dopo la sospensione temporanea dell’accordo di Schengen con la Spagna per far fronte alla crisi migratoria di Ceuta. Già dalle prime ore di ieri a Fiumicino, Malpensa e Linate, in corrispondenza dei primi voli arrivati dalla Spagna, gli agenti della polizia di frontiera hanno effettuato verifiche “selettive”: sotto la lente i cittadini dei Paesi extra Ue in arrivo dalla Spagna, per accertare se fossero in possesso dei documenti idonei in ambito Schengen, in sostanza del passaporto valido.
In serata però è arrivata la protesta dei sindacati di polizia. Il Silp Cgil in una lettera al Viminale avverte: «Il ripristino temporaneo dei controlli di frontiera con la Spagna per tutto il mese di agosto rischia di paralizzare l’operatività degli scali aerei e marittimi nazionali e di gravare pesantemente sulle donne e sugli uomini della polizia di Stato». Il Silp Cgil oltre a contestare «questa gestione» richiede «risposte e garanzie immediate» perché «imporre verifiche mirate in ingresso e continui adempimenti burocratici nel mese di massimo picco del traffico passeggeri dell’anno, e in pieno periodo di congedi ordinari, rappresenta un’impostazione illogica ed insostenibile». Gli Uffici di polizia di frontiera «che già operano in condizioni di cronica carenza organica - aggiungono -, non possono essere lasciati soli ad affrontare questo ulteriore carico operativo».













