È stata una giornata di disagi, ritardi e incertezze quella vissuta dai tanti viaggiatori delle vie del mare in arrivo e in partenza da Ischia e Procida, a causa della chiusura del porto commerciale di Pozzuoli dopo il forte terremoto che ha colpito i Campi Flegrei. Al porto di Napoli gli effetti dello stop deciso dal comandante dello scalo flegreo, dopo le lesioni aperte sulle banchine, si sono visti sin dalle prime ore del mattino. Decine di veicoli, molti dei quali mezzi pesanti, sono confluiti nella zona portuale del capoluogo partenopeo, provocando un notevole incremento del traffico e lunghe attese agli imbarchi.

Intorno alle 7 la circolazione nell'area di Calata Porta di Massa era praticamente paralizzata. Nonostante il divieto di imbarco dei mezzi pesanti per Ischia nei fine settimana, erano in fila decine di camion carichi di generi alimentari, biancheria per gli hotel e altri rifornimenti diretti alle due isole, nel tentativo di trovare un'alternativa ai collegamenti cancellati da Pozzuoli. Molti passeggeri hanno dovuto modificare all'ultimo momento i propri programmi, con inevitabili ritardi e disagi. Nel corso della mattinata sono arrivati anche numerosi turisti con auto al seguito, ma gli spazi disponibili e l'organizzazione logistica non erano dimensionati per assorbire un flusso concentrato di veicoli, nel primo fine settimana di agosto. Alle difficoltà si è aggiunta la necessità, per i passeggeri prenotati sulle corse da Pozzuoli, di sostituire i biglietti già emessi presso gli sportelli delle compagnie, presi d'assalto sin dalla notte per centinaia di richieste di informazioni e variazioni delle prenotazioni.