Raffiche di vento fino a 80 chilometri orari, onde alte anche più di quattro metri: il sabato nero delle isole del golfo di Napoli, mai così isolate dalla terraferma, è negli appelli accorati dei sindaci, che chiudono parchi pubblici e cimiteri. “Uscire solo se strettamente necessario”, è il diktat di Paolo Falco, primo cittadino di Capri: ieri in via Moneta è caduto un albero a causa del forte vento. Tragedia sfiorata, l'indice è puntato contro “l'incuria di un privato cittadino che nonostante l'ordinanza del Comune non aveva provveduto a mettere in sicurezza gli alberi nella sua proprietà, mettendo a rischio l'incolumità dei concittadini”, accusa Falco, mentre polizia polizia municipale e vigili del fuoco sono intervenuti rimuovendo il grande albero.

Fermi praticamente tutti i collegamenti dall’isola azzurra alla terraferma, isolate anche Procida e Ischia, eccezion fatta per qualche sporadica corsa che la compagnia Medmar, con la motonave Benito Buono, sta ancora effettuando, in mattinata, con Pozzuoli: niente quotidiani né beni di prima necessità, sembra – per l’arcipelago - un ritorno a un passato quasi ancestrale.

Maltempo, stop ai collegamenti e a Ischia Ponte il mare invade il piazzale