Il terremoto ha reso inagibile il porto di Pozzuoli. Già da ieri l'infrastruttura è stata interdetta con effetto immediato in seguito alla scossa di magnitudo 4.7 registrata alle 19.46: disagi e difficoltà per le migliaia di turisti che, in occasione del primo agosto, avevano già acquistato i ticket per i traghetti diretti a Ischia e Procida.
Le partenze previste per oggi erano sold-out e sono state, di fatto, soppresse: di qui la necessità di studiare, con le compagnie, un piano alternativo di corse da e per il porto di Napoli (Medmar ne ha già annunciate diverse) per limitare i danni e "riproteggere" l'utenza, mentre per le corse con imbarcazioni più piccole sono coinvolti, in queste ore, gli scali alternativi di Torregaveta, a Bacoli, e Acquamorta, a Monte di Procida.
La decisione di chiudere il porto di Pozzuoli è stata adottata dall’Ufficio circondariale marittimo con una ordinanza ad hoc, la numero 79, dopo le prime ricognizioni, durante le quali sono emerse "evidenze di cedimenti e lesioni" alle infrastrutture dello scalo, considerate incompatibili, almeno per il momento, con la prosecuzione in sicurezza delle normali attività portuali. Anche il sopralluogo di questa mattina, eseguito dal personale della guardia costiera insieme alla protezione civile, ha confermato la necessità di interventi strutturale per il ripristino delle condizioni di sicurezza, interventi che saranno gestiti dalla Regione Campania e i cui tempi si preannunciano non immediato.












