A giugno, Trump aveva presentato il progetto di ristrutturazione dello specchio d’acqua, promettendo una durata di “50-100 anni”KeystoneDi: ATS / ANSA / Tieffe Non è stato un atto di vandalismo, bensì lavori frettolosi e inadeguati, a causare danni alla vasca al Lincoln Memorial, nella capitale statunitense. Lo ha ammesso la procuratrice di Washington Jeanine Pirro, che ha chiesto di archiviare l’incriminazione per atti vandalici dell’ex atleta olimpico David Hearn, accusato di aver danneggiato la Reflecting Pool, dopo che l’amministrazione Trump aveva eseguito lavori di riparazione per 14 milioni di dollari.Smentite quindi le tesi del tycoon, che aveva attribuito il gesto a persone scontente della sua amministrazione, che avrebbero inciso la superficie con dei coltelli. Una tesi che la stessa Pirro aveva sostenuto: “Abbiamo prove schiaccianti”, aveva detto il 2 luglio, annunciando le accuse di Hearn. Nello spiegare la sua retromarcia, Pirro ha puntato il dito contro il Dipartimento degli Interni che ha “ingannato” la procura perché non le ha comunicato che il nuovo rivestimento installato aveva iniziato a perdere pezzi due giorni dopo il completamento dei lavori. La costosa saga della reflecting poolTelegiornale 25.06.2026, 12:30CorrelatiTi potrebbe interessare
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