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Il presidente Usa da giorni sostiene la tesi di atti vandalici, ma per gli esperti l'acqua torbida sarebbe data dal caldo e da lavori compiuti male
© Afp
Le forze dell'ordine americane hanno arrestato una serie di persone, tra cui un ex atleta olimpico, con l'accusa di "atti di vandalismo" contro la vasca riflettente del Lincoln Memorial. Secondo quanto ha dichiarato il presidente Donald Trump, avrebbero danneggiato volontariamente il grande (e costosissimo) progetto di colorare la Reflective Pool di "blu America", rendendo le acque torbide di alghe e pezzi di vernice bluastra. In realtà, secondo molti esperti, il risultato sarebbe la diretta conseguenza della maxi ristrutturazione voluta dal tycoon. Che così, oltre ad aver speso undici volte tanto quello che aveva dichiarato ufficialmente, si è visto trasformare in grande motivo di imbarazzo il suo fiore all'occhiello per il 250esimo anniversario dell'Indipendenza americana.
La Reflective Pool, l'immensa "piscina" in cui si specchia il Lincoln Memorial a Washington, doveva essere l'emblema della "americanità". Del Make America Great Again. Doveva riflettere il "blue American flag". Proprio per questo, e per distanziarsi dalle amministrazioni Obama e Biden che secondo lui avevano lasciato la vasca in condizioni "sporche e disgustose", Trump ne aveva ordinato la restaurazione, facendola prosciugare completamente e chiedendo che il fondale fosse dipinto proprio del blu presente sulla bandiera degli Stati Uniti. In progetto inizialmente annunciato con un costo intorno ai 2 milioni, poi lievitati fino a 14,2 milioni di dollari. E che hanno attirato aspre critiche per l'assegnazione degli appalti ad aziende legate a Trump o a suoi finanziatori senza una gara pubblica.










