Muoversi in bici piace e tanto agli italiani. Se le e-bike, esplose nel post-Covid, hanno fatto impennare gli indici di vendita delle biciclette, non accenna a diminuire neanche la passione per il cicloturismo. Anzi, secondo i dati del rapporto Viaggiare in bici 2026, oltre 49 milioni di ciclisti, tra italiani e turisti stranieri, si muovono e visitano l’Italia in sella alle due ruote. Non sempre facilmente. Il problema tipico e critico del nostro Paese resta la logistica quando la mobilità è differente da quella a quattro ruote. I ciclisti, infatti, amano muoversi lungo la Penisola usando anche i mezzi pubblici, come treni e bus, dove portare una bici è un affare alquanto arduo.
Per fortuna c’è la tecnologia, e non intendiamo quella elettrica delle bici, ma quella dei materiali che permettono di viaggiare a bordo di treni e pullman trasportando in modo più pratico e comodo il proprio mezzo a due ruote. In questo scenario si inserisce l'evoluzione strategica di Bikeflip, la startup italiana leader nella compravendita online di biciclette usate e ricondizionate, che ha progettato Bikeflip Go e sviluppato il servizio di spedizione continentale Bikeflip Move.
Andiamo con ordine. Bikeflip Go rappresenta, infatti, un perfetto esempio di come l'ingegneria dei materiali applicata agli accessori sportivi possa semplificare problemi logistici complessi. Lo strumento è una struttura totalmente ripiegabile, fatta di tessuto protettivo - realizzato nei laboratori di ricerca e sviluppo della startup - in poliestere spalmato PVC rosso ad alta densità che garantisce una totale idrorepellenza e un'altissima resistenza alle abrasioni meccaniche tipiche dei trasporti intermodali.






