Una gita, un weekend, un tour sui pedali, un sentiero bianco in mountain bike, una passeggiata in e-bike oppure le vacanze spingendo sui pedali. Scocca la scintilla ed ecco le nozze riuscite tra escursioni e bicicletta, formula che nel 2025 è stata scelta da appassionati di tutta Europa che scelgono la penisola. Lo scorso anno le presenze cicloturistiche sono state quasi 49 milioni che hanno alimentato sui territori un business da 6,4 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto «Viaggiare con la bici 2026» realizzato da Isnart-Unioncamere per l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio in collaborazione con Legambiente. Il rapporto è stato presentato ieri nel corso della Fiera del Cicloturismo negli spazi della nuova sede della Fiera di Padova. Una volta scesi dalla bici la metà dei cicloturisti va alla scoperta delle chicche dell’enogastronomia dei territori o dei giacimenti culturali, il patrimonio storico, artistico e culturale con un passato secolare.
«Il cicloturismo consolida i suoi numeri e si conferma un segmento importante del comparto turistico del Paese – commenta Sebastiano Venneri, Responsabile territorio e innovazione di Legambiente –. Quest’anno abbiamo voluto accendere i riflettori su un settore, quello del noleggio bici, che è un indicatore ulteriore dello stato di salute del cicloturismo. Abbiamo selezionato e raccontato nel Rapporto esperienze di successo, a testimonianza di quanto il cicloturismo generi buona economia distribuita e un significativo indotto sul territorio».






