Gianni Infantino è sotto attacco. Ormai la guerra mediatica con la Uefa è partita e difficilmente si fermerà a breve. Ceferin, presidente della Uefa, non le ha mandate a dire al capo della Fifa in merito alla volontà di privatizzare il Mondiale di calcio. Se il piano di Infantino di cedere parte dei diritti della Coppa del mondo a investitori esterni non verrà modificato a breve, presto potrebbe essere spodestato. Non è escluso che i membri della Fifa possano votare per un candidato alternativo alle elezioni del 2027, ma non è così semplice. Infantino ha già modificato il regolamento, consentendogli di candidarsi per un quarto mandato senza precedenti, che lo porterebbe fino al 2031, anno in cui dovrà lasciare l'incarico. Allo stesso tempo, però, non è escluso che la Fifa faccia marcia indietro sul suo avido piano di riorganizzazione, dal momento che tutte le 55 nazioni della UEFA hanno concordato di boicottare i prossimi eventi, inclusi i futuri Mondiali femminili e giovanili. Infantino è alle strette, il suo senior adviso Carlos Cordeiro si è dimesso pochi giorni fa e le difficoltà continuano ad aumentare, rendendo difficile la gestione della situazione che lui stesso si è complicato. Secondo quanto riportato dal The Sun, ci sarebbero già una serie di candidati pronti a rimpiazzare Infantino nel ruolo di presidente della Fifa.