Di: SEIDISERA - Maria Jannuzzi / Pa.St. Le montagne non si guardano soltanto, si ascoltano. È l’invito lanciato dal Museo alpino svizzero di Berna, con la mostra sonora “Echo. La montagna risponde” allestita al Museo nazionale del San Gottardo. Una mostra accompagnata dal “Soundtrail San Gottardo”: un percorso tra Realp e Airolo, in cui il paesaggio diventa un’esperienza acustica.La prima stazione del percorso è a Realp, in Valle di Orsera. Come le altre nove che costellano il sentiero fino ad Airolo, si riconosce da lontano grazie a un paletto con la testa dipinta di arancione fluorescente e un QR code. Scansionandolo si ascolta una composizione sonora creata dal musicista Julian Sartorius usando ciò che lo circondava: sassi, cespugli, cartelli.Il Soundtrail San GottardoMuseo alpino svizzeroMa il “Soundtrail San Gottardo” non è soltanto un percorso artistico. L’idea di invitare i visitatori ad ascoltare il paesaggio affonda le radici nella storia stessa del rapporto tra l’uomo e la montagna, come spiega a SEIDISERA il direttore del Museo alpino svizzero e curatore della mostra, Beat Hächler: “La scoperta delle Alpi coincide proprio con il momento in cui non vengono più percepite come qualcosa di minaccioso e pericoloso, ma come un luogo capace di suscitare emozioni e sentimenti positivi. All’inizio questa scoperta passava soprattutto attraverso il suono. Si andava in montagna per ascoltare il fragore delle cascate, non solo per ammirarle. E anche per cercare l’eco: era un fenomeno che affascinava già nel 18esimo e nel 19esimo secolo. Con il tempo, e soprattutto con l’avvento del turismo di massa, questa dimensione acustica è stata in parte dimenticata. La componente visiva ha preso il sopravvento per arrivare alle foto e ai social media di oggi”.Echo, la montagna risponde: il musicista Julian Sartorius sul “Soundtrail San Gottardo” (1/2)RSI Info 01.08.2026, 18:30Museo alpino svizzeroUna dimensione sonora che la mostra non si limita a raccontare, ma invita a sperimentare direttamente. “Il museo è tradizionalmente associato ai cartelli che dicono: ‘Non toccare’, ‘Non parlare ad alta voce’ - continua Hächler - Oggi però i musei sono diventati molto più interattivi. Questa mostra offre non solo l’occasione di parlare dei suoni della montagna, ma anche di viverli in prima persona. Ed è una grande opportunità. Soprattutto perché non si trova in una città come Berna o Zurigo, ma sul Passo del San Gottardo. Ed è proprio l’idea che ha guidato anche il lavoro del musicista Julian Sartorius: creare suoni lungo un sentiero escursionistico e condividerli con chi lo percorre. I visitatori possono ascoltarli, certo. Ma forse ancora più importante è il fatto che vengano ispirati a produrre a loro volta dei suoni, con le pietre, con l’acqua, con il ghiaccio.Julian SartoriusStephan HermannIl percorso sonoro tra Realp e Airolo affianca la mostra “Echo. La montagna risponde”, allestita al Museo nazionale del San Gottardo. Nelle sale del museo, i visitatori possono immergersi nelle registrazioni di echi provenienti da diverse regioni della Svizzera, tra cui quello della diga del Lucendro, riscoprendo un modo diverso di entrare in relazione con il paesaggio alpino.Echo, la montagna risponde: il musicista Julian Sartorius sul “Soundtrail San Gottardo” (2/2)RSI Info 01.08.2026, 18:30
La montagna da ascoltare - RSI
Al Passo del San Gottardo la mostra "Echo. La montagna risponde" e il Soundtrail tra Realp e Airolo invitano a scoprire i suoni delle Alpi.








