Il 71 per cento riconosce che chi fugge da guerre o persecuzioni debba poter trovare rifugio in un altro Paese, Italia compresa, ma il 44 per cento vorrebbe chiudere interamente i confini italiani. E la protezione da dare ai rifugiati diviene accettabile solo quanto è territorialmente distanziataL’opinione italiana sui rifugiati non si dispone lungo una semplice alternativa tra apertura e chiusura. Nel 2026, il 71 per cento riconosce che chi fugge da guerre o persecuzioni debba poter trovare rifugio in un altro paese, Italia compresa (cinque punti sopra la media dei 29 paesi rilevati da Ipsos). Il principio dell’asilo conserva, formalmente, una legittimità ampia, ma quando dall’enunciato generale si passa al funzionamento concreto, il consenso si frammenta. Il 52 per cento ritiene che mEnzo RissoAnalista delle dinamiche valoriali, politiche, sociali e comunicative nel nostro Paese; spin doctor per campagne elettorali e esperto in costruzione di storytelling e sviluppo delle politiche di governance e partecipazione.
L’ipocrisia e il primatismo, sui migranti gli italiani hanno le idee poco chiare
Il 71 per cento riconosce che chi fugge da guerre o persecuzioni debba poter trovare rifugio in un altro Paese, Italia compresa, ma il 44 per cento vorrebbe chiudere interamente i confini italiani. E la protezione da dare ai rifugiati diviene accettabile solo quanto è territorialmente distanziata








