Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiRallenta la crescita delle imprese italiane, cala la marginalità ma la struttura finanziaria si consolida sempre di più. Questo quanto emerge dall’ultimo osservatorio Bilanci pubblicato da Cerved che ha analizzato i primi 180.000 bilanci depositati dalle società di capitali italiane a giugno 2026 fotografando, di fatto, un 2025 più complicato per le realtà imprenditoriali. La crescita si è infatti fermata all'1,7%, in calo rispetto al 2,4% del 2024. Il 44% delle aziende non ha aumentato il fatturato e quasi una su cinque ha chiuso l'anno in perdita. Anche marginalità e redditività risultano in diminuzione, sebbene costruzioni e servizi restino i settori più profittevoli. Prosegue invece il rafforzamento della struttura finanziaria delle imprese: il grado di patrimonializzazione ha raggiunto il 40% ed è aumentata sensibilmente la liquidità immediata, in modo diffuso tra settori e classi dimensionali.
Fatturato: o si cresce o si chiude
I dati mostrano una realtà imprenditoriale molto polarizzata. Come evidenziato anche dall’Osservatorio bilanci delle società di capitali pubblicato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, i dati sono positivi e lo saranno anche nel 2027. Entrando però nel dettaglio dello studio di Cerved si nota come la distribuzione dei fatturati sia molto polarizzata: il 43,9% delle imprese non è riuscito a incrementare il giro d’affari (+8,7% rispetto al 2023), mentre quelle che sono cresciute lo hanno fatto a doppia cifra. Rispetto agli anni precedenti, il numero però di imprese che sono riuscite a concretizzare questo risultato è in calo del 12%.







