Una donna di 68 anni è finita in carcere dopo aver trasformato la vita di madre e figlia in un incubo tra oggetti sbattuti a notte fonda, lanci di sporcizia e minacce continue

Rumori molesti, insulti e feci di animali lanciate sui balconi. Sono solo alcuni degli atti persecutori che una donna di 68 anni ha messo in atto contro le sue vicine di casa e per i quali è stata arrestata in carcere per stalking. Succede a Castelnovo Sotto, in provincia di Reggio Emilia. Per gli inquirenti la donna sarebbe una «stalker seriale condominiale». Al momento dell’arresto si trovava già ai domiciliari con braccialetto elettronico per un precedente caso analogo avvenuto a Vicenza, città dove viveva prima del trasferimento in Emilia-Romagna.

Le persecuzioni ai vicini

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la donna avrebbe messo in atto per mesi una serie di comportamenti persecutori ai danni di una madre di 58 anni e della figlia di 28. Nel fascicolo sono confluiti episodi di minacce, insulti e molestie ripetute, anche durante la notte, con rumori provocati sbattendo mobili, sedie e altri oggetti sul pavimento. Le accuse comprendono anche il lancio sui balconi delle vicine di cibo, acqua sporca, feci di animali e frammenti di vetro, azioni che secondo gli investigatori sarebbero state compiute con l’obiettivo di esasperarle.