Il noto alpinista Nirmal Purja, conosciuto anche come 'Nims Dai', "è morto in seguito a una valanga sul Broad Peak", in Pakistan, che ha ucciso anche altri scalatori di una spedizione di dieci persone. Lo riportano i media internazionali, tra cui Bbc e Afp, citando la sua società di alpinismo "Elite Expeditions".
L'alpinista nepalese è noto per aver scalato in sei mesi le 14 cime più alte del mondo sette anni fa. Risultava disperso da ieri con altri scalatori in seguito a una valanga avvenuta giovedì, sul monte alto 8.047 metri nel Pakistan nord-orientale, non lontano dalla frontiera con la Cina.
Le autorità locali avevano confermato che i corpi delle prime quattro vittime erano stati trovati dai soccorritori venerdì pomeriggio nella zona della valanga, tra i 6.500 e i 7.000 metri di altitudine. Sono tutti scalatori molto esperti i dieci membri della spedizione. Uomini e donne di diverse età e nazionalità. Cinque o sei sono cittadini nepalesi.
Nirmal Purja viene descritto come il capo del gruppo. Era nato 43 anni fa in un piccolo villaggio in alta quota tra le montagne del Nepal, in una famiglia di militari, e a 18 anni si è arruolato anche lui, nell'esercito britannico.
È stato in servizio per 16 anni, anche nelle forze speciali della Royal Navy. Poi si è dedicato a tempo pieno all'alpinismo, diventando famoso per aver scalato in sei mesi e pochi giorni tutte e 14 le vette più alte del mondo: montagne che superano gli 8.000 metri e che si trovano nell'Himalaya o - come nel caso del Broad Peak - nella vicina catena montuosa del Karakorum. Le scalate, iniziate nell'aprile del 2019 e terminate nell'ottobre dello stesso anno, sono poi state al centro di un documentario trasmesso in televisione qualche tempo dopo.










