Firenze, 1 agosto 2026 – – Non è solo una questione di "vizio", ma una dipendenza vera e propria che richiede risposte serie, scientifiche e, soprattutto, accessibili. In Toscana, quasi una persona su quattro (il 23,8%) non riesce a rinunciare alla sigaretta. Un dato preoccupante, che si accompagna a una trasformazione del mercato: oggi non si fuma più solo il tabacco tradizionale, ma si diffondono a macchia d’olio sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, vere e proprie insidie che stanno attirando sempre più giovani verso la nicotina.
Per rispondere a questa sfida, la Regione Toscana ha deciso di varare un piano ad hoc. Su proposta dell'assessora alla salute Monia Monni, la giunta ha approvato nuove linee guida e un innovativo Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) dedicato proprio alla dipendenza da tabacco. L'obiettivo? Creare una rete che non lasci solo nessuno, garantendo percorsi di cura omogenei e tempestivi in ogni angolo della nostra regione.
Una battaglia di salute pubblica
"Prevenire significa salvare vite e migliorare la qualità della vita – spiega il presidente della Regione, Eugenio Giani –. Il tabagismo resta una delle principali cause evitabili di morte. Oggi la dipendenza assume forme nuove e la Toscana risponde rafforzando una rete territoriale che mette la persona al centro".







