Da un anno e mezzo gli europei sollecitano Washington a usare la sua potenza finanziaria per imporre dure sanzioni alla Russia. Ora però potrebbero presto pentirsene.

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Un disegno di legge che sta seguendo l'iter al Senato degli Stati Uniti, pensato sulla carta per prosciugare la cassa di guerra di Mosca, rischia di mettere nelle mani del presidente Donald Trump un nuovo strumento per imporre dazi punitivi tanto agli alleati quanto agli avversari.

Il testo è stato inizialmente promosso dal senatore repubblicano Lindsey Graham e dal democratico Richard Blumenthal, entrambi strenui sostenitori della lotta dell'Ucraina per la sopravvivenza, nel tentativo di spingere Trump a stringere i bulloni sul Cremlino, cosa che il presidente ha sistematicamente rifiutato di fare.

La morte improvvisa di Graham il mese scorso ha ridato slancio a un progetto finora bloccato: i colleghi senatori vogliono onorarne l'eredità trasformandolo in legge. Il testo deve però ancora affrontare un percorso incerto alla Camera, che ha sospeso i lavori per la pausa estiva.